Un tizio milanese un giorno sente il telefono squillare e va a rispondere. Appena alzata la cornetta, sente una voce che dice: «Sto cazzo, sto cazzo, sto cazzo… Sto cazzo».
Il tizio attacca il telefono infuriato. La vicenda si ripete per circa una settimana, ogni giorno alla stessa ora, e quindi decide di chiamare un suo amico romano per farsi dare qualche consiglio, qualche dritta e quindi un po' di parolacce serie.
Alla stessa ora del giorno dopo, ecco il telefono che squilla di nuovo. Il tizio risponde senza dar tempo all'altro di parlare, comincia a sparare una sfilza di parolacce: «Stronzo, bastardo, figlio di puttana, vaffanculo!»
L'altro gli fa: «Ma che, si risponde così al telefono? E perché? Chi parla?» «Sto cazzo, sto cazzo, sto cazzo…»