"Stacce la pinna, che oggi praticamente si usa soltanto stacce, è un modo romano per dire e anche un po' scendere a patti con il fatto che qualcosa non è andato bene. Per esempio, regà, è andata male? Stacce la pinna, e fumo finta che era un esperimento."
Italianario
Il dizionario delle espressioni di strada
Non c'è niente di più noioso di un dizionario, né persona con meno estro di quella che parla come se stesse scrivendo un manuale di istruzioni. Il bello del comunicare sta nello sputare eleganze travestite da metafore e surfare sulla lingua come su una moto senza freni.
Un po' delle voci buone
"Stacce la pinna, che oggi praticamente si usa soltanto stacce, è un modo romano per dire e anche un po' scendere a patti con il fatto che qualcosa non è andato bene. Per esempio, regà, è andata male? Stacce la pinna, e fumo finta che era un esperimento."
"Nun fa er pizzaiolo, è rivolto a qualcuno che si vanta di saper fare delle cose, e si potrebbe dire, oh nun fa er pizzaiolo che hai acceso il barbecue con la cannella profumata e mo pare un rito."
"Allora, si dice babbaluci e letteralmente significa lumache, però vuol dire specificamente a Palermo anche sorseggiare qualcosa di buono e di fresco con calma, come godersi la vita insomma. Per esempio io potrei dire, siamo al mare e quando mi prendo una birra e mi faccio un babbaluci guardando il tramonto, che c'è di meglio, e invece nel senso di lumache è divertente perché in siciliano c'è una canzone che fa vedi che danno che fanno i babbaluci che letteralmente significa vedi che danno che combinano i babbaluci"
Le più fighe
Sono quelle che hanno più successo
- Fidate, 'n te fidà l'ha portata Giorgia ancora nessun voto
- Mi fa venire il latte alle ginocchia l'ha portata Giorgia 1,0 1 voto
- Chiòdo arrugginito ancora nessun voto
- Soccia ancora nessun voto
- Avere la luna storta l'ha portata Rigena Sema ancora nessun voto
- Rosicare l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- Che figata l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- Me spiccia casa ancora nessun voto
- E calla! l'ha portata Gaia ancora nessun voto
- Suca ancora nessun voto
- Fidate, 'n te fidà l'ha portata Giorgia ancora nessun voto
- Mi fa venire il latte alle ginocchia l'ha portata Giorgia 1,0 1 voto
- Chiòdo arrugginito ancora nessun voto
- Soccia ancora nessun voto
- Avere la luna storta l'ha portata Rigena Sema ancora nessun voto
- Rosicare l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- Che figata l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- Me spiccia casa ancora nessun voto
- E calla! l'ha portata Gaia ancora nessun voto
- Suca ancora nessun voto
- Fidate, 'n te fidà l'ha portata Giorgia ancora nessun voto
- Chiòdo arrugginito ancora nessun voto
- Avere la luna storta l'ha portata Rigena Sema ancora nessun voto
- Soccia ancora nessun voto
- Rosicare l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- Che figata l'ha portata Francesca ancora nessun voto
- E calla! l'ha portata Gaia ancora nessun voto
- Me spiccia casa ancora nessun voto
- Mi fa venire il latte alle ginocchia l'ha portata Giorgia 1,0 1 voto
- Grazie a cazzo l'ha portata Giorgia ancora nessun voto
Espressioni illustrate
Espressioni random
Espressioni al volo. Tocca quella che ti acchiappa e cadi nella tana.
Mi stai stressa'
Sciaccàe
Ma che mi stai per culà?
Prendere 'na piotta
Chi mena per primo mena due volte
Riccazza
Darsi una mossa
Buono come il pane
Avere la testa sulle spalle
Marinembarza
E' una sola?
Sciaramadda
Mi stai ad attaccare a Mina
Fare 'na schiuppettata
Una giornata de merda
Un branco
Aremmo usci'
Essere una testa calda
Essere becco
Ma che palle!
Avere i pollici verdi
Fidate, 'n te fidà
Marinare la scuola
Cenciata
Tappeti di Panissa
Una fregatura
Casino
Famo sega
Toppone
Sciabola
Collaboratori
Gli umani che lavorano di più a questo dizionario, ordinati per ultimo contributo. Senza di loro non suonerebbe così.
La mappa del brio
Ogni espressione vive da qualche parte. Abbiamo messo il dizionario sulla mappa così vedi da dove arriva ogni parola.
Tocca la mappa e fatti un giro tra le regioni, che a ogni angolo si parla diverso.
Collezioni
Romanesco da cinema
Daje, mortacci, sticazzi. Il dialetto della Capitale che è già diventato lingua nazionale grazie al cinema.
Napoletano essenziale
Guagliò, cazzimma, sta' senza pensier'. Il napoletano per orientarsi tra una sfogliatella e un mercato di Forcella.
Milanese da aperitivo
Bauscia, pirla, schiscetta. Lo slang della città che fa colazione con un caffè e cena con un negroni.
Veneto da osteria
Schei, mona, ombra. Le parole che servono per non far brutta figura davanti a un bicchiere di vino e a un cicchetto in piedi.
Sicilianità in pillole
Talè, minchia, mbare. Il siciliano che ti accoglie in tavola e ti insegna a guardare il mare con calma.
Per capire i maranza
Scialla, sbatti, palese. Il vocabolario delle stazioni di periferia e dei video girati a mezzanotte.
5.707 voci del popolo suonano già nel loro dizionario di strada
Su questo archivio
L'Italianario è un archivio indipendente e vivo: 22.507 espressioni catalogate in 42 regioni, con 973 voci vere registrate da persone di ogni zona. Non è una traduzione né un derivato di altri dizionari, cresce per contributo diretto.
Ogni voce nasce da un contributo umano e passa da una revisione editoriale documentata che preferisce lasciare un vuoto piuttosto che inventarlo, e che toglie quello che non è lingua viva. Le voci appartengono sempre a persone vere, mai generate con IA.
Quello che nessuno conserva, lo conserviamo noi Magikitos
Noi folletti siamo quelle creaturine incomprese in cui ormai credono in pochi. La gente si è scordata della magia e del buonumore di strada. E alle espressioni di sempre succede lo stesso. Si perdono quando nessuno le usa più. Per questo la nostra missione è raccoglierle tutte e conservarle con affetto. Ci dai una mano?