A Roma tutto è possibile… tranne trovare un parcheggio. Tra "ao'" e "annamo", la vita scorre tra aperitivi, pizza e discussioni sul calcio. Ogni romano ha un parente che "c'ha er contatto giusto". E se provi a camminare lento, ti urtano pure gli scooter.

Sto a morì
Lentiggini d'Alba · Lazio
"Tu come stai, tutto bene? Tanto tempo passato, non sentito te. Dove stai tu? Buongiorno. Come stai? Tutto bene?"
Sto a morì
Giorgia · Lazio
"Sto a morì, si intende dalle risate, significa quindi sto ridendo tantissimo, mi sto spaccando dalle risate. Tipo, non ci posso credere a quello che hai detto, sto a morì dalle risate, mi sono piegato in due, non riesco manco a respirare, tanto rido forte."
Mi fa venire il latte alle ginocchia
Amarie · Italia
"Far venire il latte alle ginocchia, indica una persona estremamente noiosa e lenta nel parlare. Sono andata a quella conferenza che mi interessava molto, ma il relatore ti faceva venire il latte alle ginocchia."
Mi fa venire il latte alle ginocchia
Giorgia · Lazio
"Oh, mi fa venire il latte alle ginocchia. Significa essere molto noioso o irritante. Quello con tutte queste lamentali mi fa venire il latte alle ginocchia. Non fa altro che piangere e ripete sempre le stesse cose."
Fare il punto fermo
Rigena Sema · Napoli
"Fare il punto fermo. Fare il punto fermo significa stabilire qualcosa di definitivo e non negoziabile. Per esempio, ha fatto un punto fermo con i figli. A tavola, niente telefoni. E lo rispettano."
Fidate, 'n te fidà
Giorgia · Lazio
"Fidate, 'n te fidà, vuol dire non fidarti di una persona o di una situazione, esempio fidate, 'n te fidà di quello che dice Alessio, parla troppo."
Rosicare
Francesco Fratta · Roma
"Sta rosicà vuol dire essere invidioso di un qualcosa o di una persona, tipo guarda quanto sta rosicà solo perché ho vinto."
Rosicare
Gaia · Roma
"Rosicare, ecco il verbo che viene proprio dal gergo romano, ma che ormai è più inutilizzato su tutto il territorio italico, e si utilizza per indicare un fastidio, o comunque sfortuna, o qualcosa che proprio non ci scende giù. Per esempio, tu hai mezz'ora che giri nel quartiere per cercare parcheggio, arriva la smart, si infila in quei due centimetri che ha trovato, e tu stai a rosicare, perché quella ha parcheggiato in due secondi, e tu so 30 minuti che cerchi parcheggio."
Rosicare
Francesca · Lazio
"Rosicare è un verbo che si utilizza quando si è consumati dall'invidia o dal rancore, quando vedi che qualcun altro sta meglio di te e sei appunto invidioso e non hai paura di dirlo, quindi magari fai delle battutine un po' acide. Ed è molto utilizzato nello slang romano, spesso in coppia con Terode o Rosica e quindi rende proprio l'idea di qualcosa che ti sta consumando. Quindi si può dire, per esempio, dopo aver visto le foto delle vacanze di Claudio alle Maldive Gianni ha iniziato a rosicare fortissimo."

Sto a morì

"Hai visto come è entrato in video col filtro da nonna? Sto a morì, giuro, non riesco manco a riprende fiato."

Fidate, 'n te fidà

"Alessio promette miracoli ogni settimana e poi sparisce. Fidate, 'n te fidà de quello che dice, che co lui finisci sempre a mani vuote."

Rosicare

"Aò, hai visto Gigi? Gli hanno dato la promozione e Marco rosica da morì, fa finta de ride ma sta col veleno in bocca."

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire la gente di Roma nel suo flow naturale. Se conosci un'espressione tipica di là, registrala con un esempio vero dalla sua scheda o da Invia. L'aggiungiamo alle voci della tua zona!

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