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Calabria vuol dire peperoncino in ogni piatto e dialetto che suona come un'altra lingua. Le strade sembrano test di sopravvivenza, ma la vista ripaga sempre. Qui "uagliò" è universale, e la 'nduja è l'unico vero patrimonio mondiale. Se non reggi il piccante, non sei il benvenuto.

Arronzare
Irene · Toscana
"Arronzare significa lanciare, passare in malo modo. Per esempio, potremmo essere in casa che si cerca di montare una mensola e io faccio al mio compagno, oh, mi passi quell'altro cacciavite, per favore? E lui me lo lancia un pochino troppo allegramente. Io gli faccio, oh, non me l'arronzare! Dio buono, passamelo a modino!"
arrazzato
Irene · Toscana
"Arrazzato significa che ha preso troppo sole e si è bruciato la pelle. Ad esempio, dopo una giornata passata al mare con mio amico, potrei dirgli Boia, ma te l'avevo detto di metterti la crema, guarda lì, sei tutto arrazzato. Sentirai stanotte dolori."
mota
Irene · Toscana
"Mota significa fango. Ad esempio potrei dire oggi c'avevo da fa' du' lavori in giardino ma ha piovuto da fa' schifo tutto il giorno, mi son rioperta di mota. Guarda i miei stivali, mi devo cambiare anche le mutande."

Arrazzato

Si dice di chi ha preso troppo sole e s'è bruciato la pelle, finendo rosso vivo e dolorante come una cotoletta lasciata troppo sul fuoco. Non è il semplice colorito da mare, qui c'è proprio la scottatura che tira, pizzica e ti fa maledire la doccia. Parola secca, visiva, da spiaggia con poca crema e troppa fiducia.

"Boia Luca, t'avevo detto la crema, ora sei tutto arrazzato e stanotte dormi in piedi, ché tra lenzuola e doccia fresca ti pare d'andà all'inferno."

Avere il passo leggero

Si dice di chi si muove senza fare casino, con una leggerezza quasi elegante, come se i piedi sapessero farsi perdonare il pavimento. Può parlare di un'andatura graziosa, ma pure di chi entra ed esce in punta di mondo senza svegliare nessuno. È una frase semplice, pulita, e rende l'idea in un lampo.

"È rientrata alle tre, ma teneva il passo leggero assai, manco il gatto del cortile s'è accorto che aveva aperto il portone."

Mi fa venire il latte alle ginocchia

Si dice quando qualcuno o qualcosa ti annoia o ti irrita a forza di trascinarsi, ripetersi o lamentarsi senza fine. È un’immagine meravigliosamente assurda e precisa: il latte che sale alle ginocchia per la noia.

"Quello ricomincia per la quinta volta co’ la storia dell’ex, a noi ce fa venì er latte alle ginocchia prima del dolce."

Mota

Mota è il fango, quello vero, spesso bagnato, denso e impiccione, che ti sale sulle scarpe e ti rovina qualsiasi illusione di restare pulito. È una parola corta ma bella sporca, da usare quando ti sei inzaccherato per bene o quando un posto è ridotto a pantano. Detto così, sa subito di terra, pioggia e giornate storte.

"De, volevo sistemare due vasi in giardino, poi s'è messo a piove da bestia e sono rientrata tutta piena di mota fino alle mutande"

Arronzare

Fare qualcosa velocemente e senza cura, come quando la nonna ti becca a 'pulire' casa dieci minuti prima che arrivi.

"Michele, non puoi sempre arronzare i compiti così! Sembra che li faccia Peppe il gatto."

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire la gente di Calabria nel loro flow naturale. Se conosci un'espressione tipica di là, registrala nello Studio con un esempio vero. L'aggiungiamo alle voci della tua zona!

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