Calabria vuol dire peperoncino in ogni piatto e dialetto che suona come un'altra lingua. Le strade sembrano test di sopravvivenza, ma la vista ripaga sempre. Qui "uagliò" è universale, e la 'nduja è l'unico vero patrimonio mondiale. Se non reggi il piccante, non sei il benvenuto.
"Far venire il latte alle ginocchia, indica una persona estremamente noiosa e lenta nel parlare. Sono andata a quella conferenza che mi interessava molto, ma il relatore ti faceva venire il latte alle ginocchia."
"Oh, mi fa venire il latte alle ginocchia. Significa essere molto noioso o irritante. Quello con tutte queste lamentali mi fa venire il latte alle ginocchia. Non fa altro che piangere e ripete sempre le stesse cose."
"Arronzare significa lanciare, passare in malo modo. Per esempio, potremmo essere in casa che si cerca di montare una mensola e io faccio al mio compagno, oh, mi passi quell'altro cacciavite, per favore? E lui me lo lancia un pochino troppo allegramente. Io gli faccio, oh, non me l'arronzare! Dio buono, passamelo a modino!"
"Arrazzato significa che ha preso troppo sole e si è bruciato la pelle. Ad esempio, dopo una giornata passata al mare con mio amico, potrei dirgli Boia, ma te l'avevo detto di metterti la crema, guarda lì, sei tutto arrazzato. Sentirai stanotte dolori."
"Avere il passo leggero. Avere il passo leggero significa muoversi con leggerezza e grazia. Per esempio, entra ed esce senza far rumore. Hai il passo leggero come una piuma."
"Mota significa fango. Ad esempio potrei dire oggi c'avevo da fa' du' lavori in giardino ma ha piovuto da fa' schifo tutto il giorno, mi son rioperta di mota. Guarda i miei stivali, mi devo cambiare anche le mutande."
Arrazzato
Si dice di chi ha preso troppo sole e s'è bruciato la pelle, finendo rosso vivo e dolorante come una cotoletta lasciata troppo sul fuoco. Non è il semplice colorito da mare, qui c'è proprio la scottatura che tira, pizzica e ti fa maledire la doccia. Parola secca, visiva, da spiaggia con poca crema e troppa fiducia.
Avere il passo leggero
Si dice di chi si muove senza fare casino, con una leggerezza quasi elegante, come se i piedi sapessero farsi perdonare il pavimento. Può parlare di un'andatura graziosa, ma pure di chi entra ed esce in punta di mondo senza svegliare nessuno. È una frase semplice, pulita, e rende l'idea in un lampo.
Mi fa venire il latte alle ginocchia
Si dice quando qualcuno o qualcosa ti annoia o ti irrita a forza di trascinarsi, ripetersi o lamentarsi senza fine. È un’immagine meravigliosamente assurda e precisa: il latte che sale alle ginocchia per la noia.
Mota
Mota è il fango, quello vero, spesso bagnato, denso e impiccione, che ti sale sulle scarpe e ti rovina qualsiasi illusione di restare pulito. È una parola corta ma bella sporca, da usare quando ti sei inzaccherato per bene o quando un posto è ridotto a pantano. Detto così, sa subito di terra, pioggia e giornate storte.
Arronzare
Fare qualcosa velocemente e senza cura, come quando la nonna ti becca a 'pulire' casa dieci minuti prima che arrivi.