In Sicilia si mangia come se non ci fosse un domani: arancine (o arancini, in base alla faida) e cannoli. Ogni città è convinta di essere la più bella e forse hanno ragione tutte. Lo "zù" e il "bedda matri" ti inseguono ovunque. E sì, i siciliani hanno sempre un cugino che conosce qualcuno.
"Gagliardo si usa a Roma per indicare una cosa bella, molto forte, carina, per esempio questo giro che ci siamo fatti stanotte era Gagliardo, rifamolo"
"Minchia è la parola magica siciliana che dà sapore a ogni frase pronunciata, è una specie di prezzemolo linguistico che si adatta perfettamente a qualunque contesto immaginabile della vita quotidiana. Può inducare stupore puro, noia mortale, rabbia, ma anche gioia contagiosa. Per esempio, minchia, guarda che tramonto pazzesco, sembra un quadro fatto apposta per noi."
"Polentone è il termine classico per descrivere chi viene dal nord, quindi una persona vista come fredda, distaccata, che mangia la polenta, appunto, che è un piatto tipico del nord, che respira aria padana per nove mesi all'anno. Spesso è usato con goliardia tra amici che sono di regioni diverse, quindi senza troppa cattiveria. Allora si può dire, uè Polentone, guarda che qui al sud c'è il sole, molla quel cappotto e fatti un bagno."
"Allora, Polentone è un termine che si utilizza per descrivere tutti quelli che stanno al nord Italia, quindi direi dalle Emilia Romagna in su, e niente, arrivavo a Polentone, pure quest'anno si vengono a fare le vacanze giù da noi"
"Bordello è quando la situazione sfugge completamente di mano e si trasforma in un caos totale. Quindi urla, gente che corre, musica a palla, bicchieri che volano da una parte all'altra del locale. È l'apocalisse in versione però weekend. Quindi per esempio si può dire, sabato sera in quel club è scoppiato un bordello assurdo. È arrivata anche la polizia alla fine."
"Ma tu sei sicuro che vuoi scendere alla bucceria? Vedi che a quest'ora c'è un bordello incredibile. Bordello è generalmente utilizzato per dire che c'è molta confusione e può essere riferito a una stanza a bordello, quindi che c'è molta confusione all'interno di una stanza, vestiti sparsi, eccetera, oppure una calca di persone. Quindi, Maria, in quel posto c'è veramente bordello, ma non è da andarci"
"Arripizzate si può utilizzare sia per dire a qualcuno di sbigarsi, di riprendersi, in questo caso si può utilizzare anche arrivigliati, cioè svegliati, riprenditi, oppure arripizzati può voler dire qualcosa che è fatto un po' malamente, quindi ancora che cuci quei pantaloni non lo vedi che sono tutti arripizzati, oppure che si è fatto qualcosa in maniera un po' fatta male, quindi ancora ci provi a riprendere questa situazione, non lo vedi che è tutta arripizzata?"
Arripizzati
Usato per dire a qualcuno di rilassarsi o di non preoccuparsi troppo; letteralmente significa 'rilassati'.
Polentone
A Palermo, 'polentone' è usato ironicamente per descrivere un forestiero del Nord che cerca di integrarsi esagerando l'accento siciliano, finendo per creare un mix comico tra dialetto nordico e siculo.
Bordello
Quando un luogo, una situazione o un evento è così caotico e disorganizzato che sembra una festa senza regole... o peggio!
Minchia
Un'esclamazione polivalente siciliana che esprime stupore, ammirazione o incredulità, dipende dal contesto. Un vero passepartout del dialetto siciliano.
Gagliardo
Termine romano per descrivere qualcuno che si atteggia a duro o a figo, spesso più nella sua testa che nella realtà.