Firenze è arte, ironia toscana e un accento che trasforma ogni frase in un evento. I fiorentini sono orgogliosi della loro "c" aspirata e del loro humor tagliente. Tra bistecche e Brunello, qui la vita è "un po' bischera ma bellissima".

Bischero
Francesca · Lazio
"Bischero è un termine puramente toscano per dire che sei un ingenuo cosmico, un mezzo tonto che si fa infinocchiare regolarmente da chiunque. È una vera istituzione dialettale fiorentina. Per esempio, oh bischero, ma non l'hai capito che quella ti sta solo usando per i soldi e per la macchina nuova?"
Fare il chioccolio
Francesca · Lazio
"Fare chioccolio significa parlare a vuoto senza mai arrivare al punto, ricorda la chioccia che cova i problemi invece poi di risolverli, quindi si potrebbe usare dicendo durante quel meeting Luca stava facendo chioccolio per mezz'ora, poi però qualcuno ha sbottato e gli ha detto guarda che sto problema va risolto."

Impaperarsi

Incepparsi nel parlare, farfugliare e perdere il filo a metà frase, come quando il cervello corre più veloce della bocca. Ci si impapera davanti a chi ci piace, durante un discorso importante o leggendo ad alta voce, e più si cerca di rimediare più ci si imbroglia. Capita a tutti, e di solito strappa un sorriso.

"Doveva chiedere un aumento al capo, si è impaperato dopo due parole e alla fine ha chiesto dove fosse il bagno"

Non mi far ridere i polli

Equivalente toscano del "ma dai, per favore" detto con una certa eleganza irritata. Si usa quando qualcuno dice una cosa così assurda che persino i polli riderebbero. È una di quelle frasi fiorentine che sembra quasi affettuosa ma in realtà ti sta demolendo con stile. Il pollame è il metro di giudizio definitivo.

"Dice che è arrivato tardi per il traffico alle sei del mattino, non mi far ridere i polli, babbo."

Girare pagina

Vuol dire lasciarsi alle spalle una storia, un casino o un periodo storto e ripartire senza rimuginare. È quel click mentale tipo: basta, si cambia aria e si va avanti. A Firenze suona proprio da persona che s’è stufata di fare la figura del bischero e si rimette in carreggiata.

"Dopo mesi in quell’ufficio triste ho detto: oh, giro pagina. Via la cravatta, si piglia il furgoncino e si va in giro a fare pizze, icché si fa"

Bischero

A Firenze il bischero è lo sciocco, l’ingenuo che casca in ogni tranello e non la vede arrivare. Insulto tutto toscano, lo si lancia più per sfottò che per cattiveria, spesso con una pacca sulla spalla. Dare del bischero a un fiorentino è quasi un rito d’affetto ruvido, parte del paesaggio come il Duomo.

"Oh Marco, bischero! Hai lasciato il portafoglio all’osteria, e ora mi tocca pagare io. La prossima volta ti legho le cose al collo, va’!"

Fare il chioccolio

Parlare a vuoto senza mai arrivare al punto, come una vecchia chioccia che chioccia di problemi invece di risolverli.

"In riunione, Luca stava facendo il chioccolio per mezz'ora finché qualcuno non ha sbottato e gli ha fatto una domanda diretta!"

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire la gente di Firenze nel loro flow naturale. Se conosci un'espressione tipica di là, mandaci una nota vocale su WhatsApp con un esempio vero. L'aggiungiamo alle voci della tua zona!

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