Torino è elegante, un po' sabauda, sempre con il cioccolato in mano. Qui la nebbia ti accompagna ovunque e il torinese risponde con un "meh" anche quando ride. Tra Fiat, aperitivi chic e il Po che scorre lento, il torinese medio sembra sempre impegnato a calcolare qualcosa.
"Avere un asso nella manica significa avere una carta segreta da giocare al momento giusto. Per esempio, sembrava che stesse perdendo la trattativa, ma aveva un asso nella manica che ha cambiato tutto."
"Essere una lumaca. Essere una lumaca significa essere lentissimi a fare le cose. Per esempio, ci ha messo un'ora a prepararsi per uscire. È proprio una lumaca, non si sbriga mai."
"Mota significa fango. Ad esempio potrei dire oggi c'avevo da fa' du' lavori in giardino ma ha piovuto da fa' schifo tutto il giorno, mi son rioperta di mota. Guarda i miei stivali, mi devo cambiare anche le mutande."
"Gagliarda è un modo di dire che indica un'esperienza particolarmente stupefacente o spettacolare si utilizza nei momenti in cui qualcuno è particolarmente sorpreso da qualcosa e potremmo anche dire oh stasera è gagliarda pure se piove e c'ho le scarpe fradice se magna e se ride lo stesso"
"e piedi. È una persona che cambia improvvisamente opinione o comportamento come se avesse ribaltato tutto senza preavviso. E si potrebbe dire: ieri mai, oggi parte per fa' bungee, è andato in capo e piedi."
Avere un asso nella manica
Si usa quando uno sembra messo male o spiazzato, ma in realtà si tiene una mossa segreta pronta a ribaltare tutto. L’immagine viene dal gioco di carte, dove l’asso nascosto cambia la partita sul più bello. È una frase super viva perché vale in trattative, litigi, esami e pure nelle discussioni di famiglia.
Essere una lumaca
Si dice di chi si muove o si prepara con una lentezza esasperante, di quelle che intanto il caffè si fredda e il resto del mondo invecchia. La lumaca qui è l’immagine perfetta, tenera ma micidiale, perché non offende troppo eppure punge. La tiri fuori quando uno se la prende comoda oltre ogni limite umano.
Mota
Mota è il fango, quello vero, spesso bagnato, denso e impiccione, che ti sale sulle scarpe e ti rovina qualsiasi illusione di restare pulito. È una parola corta ma bella sporca, da usare quando ti sei inzaccherato per bene o quando un posto è ridotto a pantano. Detto così, sa subito di terra, pioggia e giornate storte.
Andà 'n capo e piedi
Espressione romana per indicare qualcuno che cambia improvvisamente opinione o comportamento, come se avesse ribaltato tutto senza preavviso.
Gagliarda
Termine piemontese per descrivere qualcosa di veramente figo o affascinante.