Montagna e mare a due passi, con arrosticini che valgono il viaggio. L'abruzzese dice "mo'" per tutto: adesso, dopo, chissà. Qui convivono pastori testardi e surfisti della domenica. Il Gran Sasso guarda tutti dall'alto e ricorda che la natura comanda.

Rifregare

Vuol dire prendere in giro qualcuno, sfotterlo o provare a fargli credere una cosa solo per riderci sopra. È quel momento in cui capisci che l’altro ti sta facendo lo scemo e ti sta “mettendo su” con una battuta o una finta. Classico tra amici, ma se esageri ti becchi la risposta secca.

"Oh Lù, ma che mi stai a rifregà? Mi hai detto che c’era l’aperitivo gratis e invece era la sagra della cipolla. Mo’ ti faccio vedere io, sciò!"

Capace che

Modo di dire abruzzese usato per dire “può darsi” o “non mi stupirei se”, spesso con quell’ironia un po’ rassegnata da bar. Lo tiri fuori quando non sei sicuro di niente, ma vuoi lasciare aperta la porta al colpo di scena. In pratica: oggi sole, domani capace che viene il finimondo.

"Oh Maurì, domani si va al mare a Francavilla? Capace che cambia tutto e ci ritroviamo col vento che ti porta via l’ombrellone e tu ancora in ciabatte, a fare il fenomeno"

Enormata

In Abruzzo si dice quando qualcosa è talmente grossa o assurda che ti scappa solo di commentarla. Può essere una festa, una bugia, un panino, un casino, qualsiasi cosa fuori scala. È come dire “esagerato” ma con più gusto e un po’ di stupore dentro. Parola perfetta per chi non sa stare zitto davanti al troppo.

"Oh cumpà, ieri al lido hanno fatto una enormata: musica a palla, arrosticini a raffica e gente ovunque. A un certo punto manco si camminava, sembrava la sagra di mezza regione."

Sbrandevole

In Abruzzo si dice di una cosa o di una persona talmente noiosa e soporifera che ti ci stendi sopra con l’anima e crolli. L’idea è quella della branda, il letto da caserma o da campeggio, che ti chiama come una sirena. Perfetta per riunioni infinite e discorsi che non finiscono mai.

"Uagliò, la riunione di condominio ieri era sbrandevole: dopo dieci minuti russavo pure da seduto. Mo basta, la prossima volta mando mia zia e io mi salvo al bar"

Metà pomeriggio

Quel momento della giornata in cui i vecchietti al bar del paese tirano fuori il mazzo di carte e iniziano a giocare come se fosse una semifinale mondiale.

"Oh, alle quattro è metà pomeriggio! Ci vediamo al bar per applaudire i nonni che sfidano la sorte con scopa e briscola."

Voci del popolo

La teoria va benissimo... ma quello che ci fa impazzire davvero a noi Magikitos è sentire la gente di Abruzzo nel loro flow naturale. Se conosci un'espressione tipica di là, mandaci una nota vocale su WhatsApp con un esempio vero. L'aggiungiamo alle voci della tua zona!

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