Perugia è cioccolato, università e un centro storico che toglie il fiato. I perugini parlano con quel tipico accento umbro che suona sempre gentile, anche quando ti mandano a quel paese. Qui Eurochocolate è più importante del Natale.
"Aho, mi sono fatto un prezzo, sono sparito due giorni e ora mi cerca pure il citofono"
"Spanciarsi significa non fare nulla, quindi per esempio buttarsi sul divano senza fare quello che avresti dovuto. Quindi si potrebbe dire, eh, per l'esame avrei dovuto studiare venti capitoli, ma alla fine ieri mi sono spanciato sul divano tutto il giorno"
"Y mio fillo es propio un fanchappino, siempre que vado via di casa, lui si mangia tutta la nutella"
Avercelo sotto il naso
Si dice quando uno ha la soluzione, l’oggetto o l’evidenza proprio davanti agli occhi, ma niente, non la vede. Tipo le chiavi sul tavolo, il telefono in mano o il cartello enorme che ti indica dove andare. A Perugia lo usiamo per prendere bonariamente in giro chi si fa mille film e ignora l’ovvio. Succede più spesso di quanto si ammetta.
Avere il sangue dolce
Essere presi di mira da insetti e zanzare come se avessero un appuntamento speciale con te. In sintesi, essere irresistibili (per gli insetti...).
Spanciarsi
Buttarsi a capofitto sul divano o sulla poltrona per rilassarsi e procrastinare invece di fare quello che si dovrebbe, tipo studiare.
Farsi un prezzo
Atto di sparire dai social e dalle chat per un po' giusto per far rimpiangere agli altri la tua presenza, ridacchiando dietro le quinte.
Fanciappino
Si dice per chiamare con affetto un bambino sveglio, furbetto e un filo birichino, quello che ha sempre la mano pronta a combinare qualche marachella ma ti fa pure ridere. Non è un insulto, anzi: è il modo di sgridarlo senza cattiveria, come quando lo becchi con le dita nella marmellata e lui fa finta di niente.