Qui si vive di montagne, rifugi e "ciao" che diventa "grüß Gott". I trentini sono di poche parole, gli altoatesini ancora meno. Canederli e grappa risolvono ogni problema. E se non sai sciare, ti senti fuori posto a vita.
"Non fare il superiore, non esagerare con l'arroganza, si usa quando qualcuno se la tira troppo o vuole sembrare più importante degli altri. Non fare il gradassimo, ti sei arrivato adesso e già parli come se comandassi tutto, stai a muovermi?"
"alzare il gomito è un modo per dire che qualcuno ha bevuto troppo alcol si riferisce al gesto di sollevare il gomito per portare il bicchiere alla bocca e lo potremmo dire anche ah oh ieri ho alzato il gomito e stamattina parlo con la moca come fosse il sindaco"
Spirito de monti
Voce che indica l'anima profonda della montagna, quel respiro silenzioso che si sente tra i sentieri quando il bosco si anima senza vento. Uno lo dice quando sei lassù e ti senti piccolo piccolo ma allo stesso tempo tutto intero, come se la terra parlasse per simboli invece che per parole.
Non fare il superiore
Richiamo secco per rimettere a terra chi se la tira, parla dall’alto o vuole fa il capo senza esserselo guadagnato. Non serve urlare, già la frase da sola gli sgonfia il petto. Funziona bene nelle discussioni, nei gruppi e in tutte quelle scene dove uno arriva e vuole comandare il traffico umano.
Rispondénza
In Trentino si usa per dire che uno ti risponde con una precisione quasi esagerata, tutta dati, dettagli e sicurezza, come se avesse la centralina meteo nel cervello. Non è solo “risposta”, è la risposta che ti fa pensare: ok, calmati oracolo. Di solito c’è pure quella punta di ironia fredda da montagna.
Troppo malsega
In Trentino si dice quando una cosa o una persona è talmente pesante, irritante o esagerata che ti fa perdere la pazienza. È quel livello di scocciatura che non è solo “che noia”, è proprio “basta, mi sale il nervoso”. Perfetta per code infinite, vicini rumorosi e drammi inutili. Suona già come una smadonnata, ed è questo il bello.
Alzare il gomito
Espressione usata per indicare quando qualcuno ha bevuto troppo, spesso riferito al buon vino locale.