Genova è stretta tra il mare e i monti, e i genovesi pure sono così: compatti, riservati, ma con un cuore grande come il porto. "Belin" è la parola magica che apre ogni conversazione e il pesto è sacro quanto la focaccia.
"Con riccazza si vuole indicare una tipica serata genovese tra amici, cioè cercare di divertirsi spendendo il meno possibile. Per esempio si potrebbe dire, ieri sera al Porto Antico era tutta riccazza, vino del discount e trofi del supermercato"
"Muagetti sono quelle risatine un po' soffocate che fai quando ti trovi in una situazione in cui non dovresti ridere o comunque non dovresti fare rumore. E allora si potrebbe dire, ma ieri al cinema c'era uno che russava fortissimo e ci veniva troppo da ridere, ma per non farci sentire abbiamo iniziato a fare i muagetti."
"Fare una figura di palta significa fare una figuraccia davanti a tutti e quindi con un po' di imbarazzo e vergogna si racconta magari agli amici e palta è il fango, quindi appunto quella situazione in cui come nel fango ti ci rotoli dentro e poi esci tutto impiastricciato e quindi si potrebbe dire a ieri al colloquio mi è suonato il telefono e è partita la suoneria del Genoa, ho fatto una figura di palta anche perché poi quello che mi doveva giudicare era Sam Doriano"
"Sciạ schêuggi significa letteralmente stai all’ombra e si usa quando si vuole dire a qualcuno di tenere la testa bassa e non montarsi la testa e quindi si potrebbe dire Marco dopo l’ultima partita al calcetto si sente Cristiano Ronaldo. Sciạ schêuggi va?"
"Ciappa significa prendere o afferrare, ma può essere anche utilizzato in senso figurato quando si vuole indicare qualcuno che è stato preso sul fatto, diciamo. Per esempio si può dire, ciappa sta tovaglia prima che mi cada per terra"