Trieste è vento, caffè e nostalgia mitteleuropea. La bora soffia forte e il triestino parla con un accento che è un mix di italiano, sloveno e austriaco. Qui il caffè si chiama "nero" o "capo" e se sbagli l'ordine, ti guardano malissimo.
Fare il terrazzano
Detto di chi trascorre tutto il tempo del mondo sul terrazzo facendo niente, sorseggiando caffè e controllando cosa fanno i vicini. È un'arte del relax con vista.
Gasatissimo
Quando sei così emozionato da sembrare una bottiglia di prosecco pronta a esplodere, tipo quando scopri che il bora sta soffiando perfettamente per una giornata epica di vela.
Barcolana
Nella mente dei triestini, non è solo una gara di barche a vela, ma un grande evento festaiolo in cui si beve e socializza senza freni. Una scusa per stare tutti in ciurma.
Blankarso
Termine che indica il vagabondare senza meta e senza uno scopo preciso, spesso il sabato sera dopo una grigliata di carne con troppi bicchieri di Terrano.
Sàrgo a scuola
Si dice di chi si atteggia a insegnante saputello pur non essendo l'esperto del gruppo, cercando sempre di avere l'ultima parola.