Bari è focaccia calda, mare azzurro e gente che parla con le mani più che con le parole. I baresi sono schietti, generosi e convinti che la loro cucina sia la migliore d'Italia. E forse non hanno tutti i torti.
"Sottone. Si riferisce a una persona che ha un forte interesse o attrazione verso qualcuno, spesso manifestando comportamenti di sottomissione o servilismo. E potremmo dire, ah oh, quando sta con lei non dice una parola, pende dalle sue labbra. Che sottone!"
"Sclerare significa un po' dare di matto, cioè quando i fili del cervello si incrociano improvvisamente e inizi quindi a urlare, sbraitare o comunque dare i numeri perché non ce la fai più a reggere il peso del mondo intero sulle spalle stanche. È un po' l'esplosione emotiva incontrollabile che spazza via in un secondo ogni patina di chilling che avevi costruito meticolosamente fino a quel momento. Quindi per esempio si può dire Sto sclerando con questo traffico. Giuro che scendo dalla macchina e vado a piedi anche sotto il diluvio."
"Oggi ho veramente scialato. Scialare si utilizza quando uno si è divertito tanto oppure ha mangiato benissimo, molto probabilmente lo sentireste di più associato a ho mangiato benissimo, per esempio oggi mi sono presa un parino con le panelle e dopo un sacco di tempo veramente ho scialato, quindi generalmente si utilizza per questo per dire ho provato un grandissimo piacere, mi sono divertito tantissimo e è stato bellissimo."
"Aime do è una sorta di lamento da usare quando ti tocca fare qualcosa di molto noioso, fastidioso e sai che non hai scampo, ce lo devi fare per forza. Quindi è un gioco di parole tra aime e devo, che suona come un po' arrendevole, cioè ci si piange addosso, ma comunque col sorriso. Quindi si potrebbe dire, stamattina devo andare in posta a litigare con i moduli, poi pure in palestra, avevo detto di sì ieri, sono proprio un genio."
Pija lu pivo
Modo spiccio e casereccio per dire ‘prenditi una birra’, come se l’amico ti stesse passando il testimone della spensieratezza. Usata tra complici di bevute quando il sole picchia e la gola chiama sollievo, con quel fare pugliese che fa sembrare ogni sorso un’operazione allegramente solenne.
Sottone
Si dice di uno che per una cotta perde il controllo e si mette in modalità servizievole: annuisce, sta zitto, aspetta un messaggio come fosse l’ultimo treno, e intanto si fa comandare col sorriso. Non è per forza cattivo, è proprio quella fame d’attenzione che ti fa diventare un po’ zerbino. Quando lo vedi, lo capisci subito.
Scialare
Quando ti godi la vita senza pensieri, facendo quello che più ti piace, soprattutto al massimo del divertimento.
Sclerare
Quando perdi completamente le staffe e inizi a strillare o fare cose pazze. Vuol dire andare fuori di testa, come un vero barese incavolato.
Ahimèdo
È un lamento ironico da usare quando ti tocca fare qualcosa di noioso o fastidioso e non hai scampo. Gioco di parole tra ahimè e devo, suona come una resa teatrale: ti piangi addosso ma col sorriso. Perfetto per commentare pulizie, burocrazia, visite dal dentista o qualsiasi impegno preso con troppa leggerezza.