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Paninaro

Termine nato negli anni '80, soprattutto a Milano, per indicare il ragazzo fissato con capi firmati, look impeccabile e mode del momento. Non è solo uno che si veste bene, è uno che dell'apparenza fa quasi una religione da bar e marciapiede.

"Guarda quel paninaro, sembra uscito da una rivista di moda ogni volta che entra al bar!"
Sbatti
Francesca · Lazio
"Sbatti o sbattimento indica qualsiasi attività che richiede anche solo un briciolo minuscolo di energia che tu però in quel momento esatto non hai assolutamente intenzione di tirare fuori. È la criptonite ufficiale della pigrizia metropolitana, quel muro invisibile che ti blocca. Quindi per esempio si può dire, andare a fare la spesa adesso è uno sbatti assurdo, è tardi, ordiniamo un kebab e via."

Sbatti

Quando qualcosa è noioso o fastidioso e non hai nessuna voglia di farlo. Essenzialmente il succo dello stress metropolitano milanese.

"Uff, devo andare a fare quella presentazione in ufficio... che sbatti oggi!"
Scialla
Gaia · Roma
"Schalla può essere anche un modo di vita, uno stile di vita, prenderla a scialla, essere sciallo o scialla, quindi una persona che non si fa coinvolgere troppo dagli eventi, dalle cose, che neanche poi alla fine fa tanto per cambiare il corso degli eventi, quindi scialla. E' anche un modo di dire, vicino all'amico tuo o l'amica tua che si stanno facendo tantissime seghe mentali, tantissimi pensieri, è andato in loop di overthinking e tu scialla."

Scialla

Vuol dire stai tranquillo, rilassati, non farti venire l’ansia. Si usa come interiezione o imperativo tra amici, tipo per spegnere drammi inutili o frenare chi va in sbatti. Nato nello slang giovanile romano, si è sparso in mezza Italia e oggi lo senti davvero ovunque. A volte diventa pure aggettivo: sto scialla, cioè sto sereno e me la godo senza pensieri.

"Scialla, il prof non interroga oggi: ci facciamo un giro, due chiacchiere al bar e poi ripassiamo stasera con calma, raga."
sgamare
Francesca · Sicilia
"Sgamare è interessante perché può significare due cose, un significato più romantico è un bel bacio appassionato con la lingua, con la tua fidanzata e allora ho sgamato con la mia fidanzata, ma sgamare significa anche scoprire qualcuno che faceva qualcosa di nascosto, quindi per esempio quando eravamo a scuola e stampavamo, cioè noi andavamo a scuola e si poteva dire Mari non vuoi capire mia zia mi ha sgamato stamattina al bar che non ero entrato a scuola, quindi sgamare significa scoprire, essere scoperti, essere sgamati"

Sgamare

Scoprire o beccare qualcuno mentre fa qualcosa di losco o di nascosto. Ha l'idea di smascherare qualcuno nel momento esatto.

"L'ho sgamato con la mano nella marmellata, cercava di rubarmi l'ultimo panettone!"
Sganciare
Francesca · Liguria
"Sganciare è l'atto di tirare fuori il grano, spesso controvoglia, ma necessario per mantenere lo status, saldare i debiti o portarti a casa al fanciappino dei tuoi sogni. È il rumore inconfondibile del cash che scivola via mentre tu sorridi a denti stretti senza fare scenate. Per esempio, ho dovuto sganciare i due piotte per riparare la macchina, mi piange il cuore, ma il drip non si ferma."

Sganciare

Quando devi tirare fuori i soldi senza troppa voglia, magari perché hai offerto qualcosa a qualcuno o per un conto salato.

"Oh raga, ieri sera al ristorante ho dovuto sganciare 50 euro solo per due pizzette e una Coca. Roba da matti!"
Tamarro
Francesca · Lazio
"Tamarro. Il tamarro è un po' il cugino del coatto, con un gusto però ancora più discutibile per quanto riguarda l'estetica e il kitsch. Ha le luci led attaccate sopra in modo permanente praticamente, quindi si riconosce facilmente, e è un po' il manifesto vivente dell'eccesso. Quindi per esempio si può dire, con quel gilet di pelliccia sembri proprio un tamarro di quelli seri da discoteca anni 2000."

Tamarro

Un tipo che ha uno stile un po' esagerato e vistoso, ama fare 'lo splendido' con macchine elaborate e vestiti pacchiani.

"Oh, hai visto Luigi con quella maglietta leopardata e i cerchi cromati sulla Punto? É proprio un tamarro del Salento!"

Fare il tamarro

Essere un tipo vistoso o esageratamente modaiolo, tipicamente legato ai giovani di periferia.

"Marco arriva in discoteca con l'auto piena di led blu: lui sì che sa fare il tamarro!"

Puro tamarissimo

Espressione trentina usata per prendere in giro uno che è super tamarro, grezzo e fuori tempo massimo, al punto da far ridere senza nemmeno provarci.

"Hai visto Paolo in discoteca? Puro tamarissimo con quelle scarpe fluorescenti!"

Fare la coatta

Vuol dire mettersi in modalità coatta: atteggiamento spaccone, un po' cafone e teatrale, con voce alta, pose e outfit esagerati, spesso fuori contesto. Non è per forza cattiveria, più voglia di farsi notare e dominare la scena, tipo al bar, in metro o allo stadio. Usato spesso con ironia per prendere bonariamente in giro.

"Aò, al matrimonio s’è messa a ballà sopra i tavoli, selfie a raffica e urla al DJ: stava proprio a fa’ la coatta."

Amò de botto

Vocativo romanaccio con glitter da chat usato per chiamare qualcuno amore in modo super carico, affettuoso e un po' scenico. Qui de botto non vuol dire all'improvviso ma fa da amplificatore bello tamarro: tanto, tantissimo, proprio forte. Si usa tra amici, flirt o coppie quando vuoi fare il dolce senza smollare l'aria da coatto tenerello.

"Amò de botto, stasera niente drama: prendiamo due supplì e ce ne andiamo al Tevere a guardare le luci, dai."

Guagliuni

Termine affettuoso e giocoso per riferirsi ai ragazzi o ai giovani, spesso usato quando fanno marachelle.

"Ma chi so' 'sti guagliuni che s'arrampicano sui muri? Pare che fanno le scimmie!"

Böcia

Usato per riferirsi affettuosamente a un ragazzo giovane o un bambino, simile a 'ragazzo'. Spesso usato dai più grandi per prendersi bonariamente gioco dei più giovani.

"Dai böcia, vieni qui che ti insegno come si fa la bagna càuda come si deve!"

Sciamaress

Espressione usata in Val di Fassa per descrivere un gruppo di giovani che si muovono insieme verso una festa, simili a uno sciame.

"Stasera siamo un vero 'sciamaress', tutti al rifugio per la grande festa! Sarà una serata epica!"

Patentü

Termine usato tra i giovani torinesi per descrivere chi ha appena preso la patente e si sente un pilota di Formula 1.

"Da quando è patentü, Carlo sfreccia col suo cinquantino come se fosse a Monza!"

Andar al transat

Espressione bolognese che significa 'andare a farsi un giro in centro e bere qualcosa', spesso usata dai giovani per indicare una serata di barhopping.

"Oh raga, stasera ci siamo tutti? Dai, partiamo presto che andiamo al transat e vediamo chi resiste fino all'ultimo giro!"

Zarro

Persona che si veste in modo appariscente, spesso con abiti firmati e accessori vistosi, e ama farsi notare con auto modificate e musica ad alto volume.

"Ieri a Mergellina c'era uno zarro col subwoofer nel baule che faceva tremare pure il Vesuvio!"
Raga'
Francesca · Lazio
"Raga è l'abbreviazione di ragazzi, che sta bene su tutto praticamente e unisce il branco in una sillaba e mezza scarsa. Senza i raga non c'è la festa, non c'è ignoranza condivisa, non c'è weekend degno di questo nome e non c'è praticamente più senso vero nella vita di tutti i giorni. Per esempio in una frase, raga stasera tutti da me, ho preso delle birre che spaccano e ho una playlist top."

Raga'

Raga è il modo più caldo, rapido e onnipresente di richiamare il gruppo di amici nell’italiano colloquiale contemporaneo, una specie di campanella verbale che apre la chat di gruppo, la stanza dell’oratorio, il banco della discoteca o il tavolo dell’aperitivo. La parola arriva sempre quando si vuole annunciare la grande notizia, lanciare la proposta del weekend, presentare il nuovo amico arrivato dall’altro paese, o semplicemente segnalare che il messaggio successivo merita l’attenzione del gruppo intero. Il tono cambia tutto, dalla complicità affettuosa al rimprovero scherzoso, e basta una vocale stretta per trasformare la chiamata in eccitazione condivisa.

"Oh raga', dove siete? Siamo tutti al bar a prendere un caffè, e Peppe fa i cappuccini più cremosi!"

Voci del popolo

La teoria va benissimo, ma quello che ci piace davvero è sentire la gente nel suo flow naturale. Se conosci un'espressione bella delle tue parti, portala. E se c'è già, dalle la tua voce. La mappa sonora la costruiamo insieme.

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