Voci della strada
"Coatto. Il coatto è il re indiscusso della periferia romana, quindi capelli gellati come se fossero stati scolpiti nel marmo, musica techno a palla nella macchina e quell'atteggiamento da... che guardi? Da un chilometro di distanza, minimo. È quell'estetica fiera e irriducibile della strada a Borgatara. Quindi per esempio si può dire, mai visto quel coatto con la macchina truccata? Sembra uscito da un film di serie B di Mezzanotte."
Cosa significa
'Coatto' è un termine romano per descrivere una persona che si atteggia in modo esagerato e spesso volgare, pensando di essere più di quello che è.
Esempi d'uso
"Gianni si è messo a suonare i bidoni fuori al Colosseo, convinto di essere il re dei coatti!"
"È arrivato in motorino truccato, occhiali da sole di notte e musica a palla, il coatto in versione manuale."
"Fa il coatto al bar gonfiando il petto, ma appena alza la voce qualcuno più grande sparisce subito."
Da dove viene
Nasce dal linguaggio burocratico: il domicilio coatto era il confino imposto per legge a chi era ritenuto pericoloso. Quei tipi spediti al confino divennero nell’immaginario romano i bulli sguaiati e tracotanti, e così coatto passò a indicare il gradasso volgare che se la tira.
Altri modi di dirlo
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