Cosa significa
Quando qualcuno si comporta in modo esageratamente rozzo o volgare, da far quasi tenerezza. È l'equivalente toscano del 'coatto' romano.
Esempi d'uso
"Oh Marco, ieri sera al bar eri proprio becero! Hai iniziato a cantare a squarciagola Vasco Rossi!"
"Si è messo a urlare e spingere alla cassa da vero becero, una scena imbarazzante."
Da dove viene
Parola toscana, in origine il tessitore di stracci dei quartieri popolari di Firenze, gente ruvida e di poche maniere. Da lì il becero è il cafone sguaiato e volgare, l'equivalente toscano del coatto romano, rozzo al punto da far quasi tenerezza.
Altri modi di dirlo
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