Voci della strada
"Che figata è l'esclamazione spontanea di chi vede qualcosa di talmente bello, innovativo, sorprendente o esagerato da rimanere scioccato, a bocca aperta e occhi spalancati. Quindi è stupore puro di fronte alla bellezza, al lusso o a quell'idea geniale che non ti aspettavi. Quindi, per esempio, mai visto quel drone che hanno lanciato? Che figata assurda, ne voglio uno ora, prima del weekend."
Cosa significa
Esclamazione di stupore puro quando vedi qualcosa che ti ribalta. È entusiasmo immediato, occhi spalancati, bocca aperta, e il cervello che dice voglio quella roba subito. Si usa per cose belle, nuove, esagerate o semplicemente geniali, quando la realtà ti fa wow senza preavviso.
Esempi d'uso
"Hai visto quel drone che vola pure col vento? Che figata assurda, lo voglio prima del weekend e basta."
"Mio cugino ha appena ricevuto le chiavi dell’appartamento al sesto piano con vista sul porto di Genova, e quando me ne ha mandato la foto ho risposto solo che figata, oggi domenica passo a vedere il tramonto da quella terrazza nuova."
"Hanno aperto un nuovo locale di tapas spagnole in via San Vincenzo a due passi dalla Foce, le porzioni sono enormi, il vino della casa è ottimo, e i ragazzi del personale conoscono già i clienti dopo un mese. Che figata, ci torniamo già venerdì."
Da dove viene
Che figata si è imposta nel parlato italiano colloquiale degli anni ottanta del Novecento come variante esclamativa positiva costruita sul sostantivo figata, parola gergale che a sua volta deriva dalla radice volgare figa con l’aggiunta del suffixo -ata che la trasforma in qualcosa di clamoroso. Il passaggio semantico dalla connotazione sessuale alla pura esclamazione di stupore positivo è documentato nelle riviste giovanili di Roma e Milano del primo Ottanta, e da lì è diventato indistinguibile dall’esclamazione di entusiasmo della generazione MTV, neutralizzando del tutto la radice grafica.
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.