Voci della strada
"Raga è l'abbreviazione di ragazzi, che sta bene su tutto praticamente e unisce il branco in una sillaba e mezza scarsa. Senza i raga non c'è la festa, non c'è ignoranza condivisa, non c'è weekend degno di questo nome e non c'è praticamente più senso vero nella vita di tutti i giorni. Per esempio in una frase, raga stasera tutti da me, ho preso delle birre che spaccano e ho una playlist top."
Cosa significa
Raga è il modo più caldo, rapido e onnipresente di richiamare il gruppo di amici nell’italiano colloquiale contemporaneo, una specie di campanella verbale che apre la chat di gruppo, la stanza dell’oratorio, il banco della discoteca o il tavolo dell’aperitivo. La parola arriva sempre quando si vuole annunciare la grande notizia, lanciare la proposta del weekend, presentare il nuovo amico arrivato dall’altro paese, o semplicemente segnalare che il messaggio successivo merita l’attenzione del gruppo intero. Il tono cambia tutto, dalla complicità affettuosa al rimprovero scherzoso, e basta una vocale stretta per trasformare la chiamata in eccitazione condivisa.
Esempi d'uso
"Oh raga', dove siete? Siamo tutti al bar a prendere un caffè, e Peppe fa i cappuccini più cremosi!"
"Raga, vi va una pizza stasera tutti insieme?"
"Dai raga, sbrigatevi che perdiamo il treno."
Da dove viene
E l accorciamento di ragazzi. Nel parlato giovanile raga e il vocativo caldo e fulmineo per rivolgersi al gruppo, agli amici, come dire ragazzi ma in un lampo, e apre la chat di gruppo o il tavolo dell aperitivo.
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