Voci della strada
"Eh Calla, si dice quando succede qualcosa di negativo, ma che già si prevedeva? Kipo, t'avevo detto di portare l'ombrello, invece niente, oh, ha iniziato a piovere all'improvviso? Eh Calla, mo se siamo fracicati tutti!"
"E calla! Eh, proprio con questo tono. Sa molto di profezia, sa molto di apocalisse, sa molto di ora sta arrivando quel collega che sai che ti rivolge la parola soltanto quando ti deve chiedere un favore. Eh, calla!"
Cosa significa
Esclamazione da presagio: la usi quando sta per arrivare una situazione fastidiosa, tipo il collega che parla solo per chiederti favori. È un “oddio eccolo” con dentro un po’ di rassegnazione e un po’ di allarme, spesso detto a bassa voce, come se stessi avvistando un temporale dietro l’angolo.
Esempi d'uso
"Sento i passi in corridoio e vedo spuntà quello dei favori: E calla, regà, mo ricomincia co’ le richieste e le lagne."
"E calla, ecco la signora Filomena del quarto piano col solito problema della perdita del termosifone, sussurra mio padre dal balcone non appena la vede uscire dal portone con la borsa del cane in mano e l'aria affaccendata di chi cerca scuse."
"Stavo finalmente per chiudere il rapporto sul progetto trimestrale alle sette di sera, e calla, entra il collega di marketing con tre fogli stampati che si è dimenticato di farmi rivedere prima della stampa per il cliente del giovedì successivo."
Da dove viene
Esclamazione romanesca contemporanea: e calla è la versione orale dell'ecco che arriva, detta sottovoce quando l'ospite indesiderato si vede da lontano in fondo al corridoio. La frase è nata negli uffici della burocrazia capitolina dove il carrello del caffè anticipava sempre quello delle riunioni non programmate, e ha trovato terreno fertile in ogni open-space del nuovo millennio italiano.
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