Voci della strada
Cosa significa
Espressione romana che spara sarcasmo a bruciapelo appena qualcuno apre bocca per dire una cosa che già sapevi, ovvia come il sole che sorge. È un ringraziamento al contrario, un applauso che schiaffeggia l'aria, e lascia l'altro con la faccia impanata nella sua stessa ovvietà. Volgare quanto basta per darti la scossa, ma scorre liscio come un sampietrino che rotola per i vicoli.
Esempi d'uso
"Ho studiato due settimane e ho passato l’esame. E grazie a cazzo, regà, se stavi sui libri pure a colazione era il minimo."
"Se non carico la batteria il telefono si spegne. Grazie a cazzo, genio dell'energia portatile."
"Ahò, ma che scoperta, l'acqua bagna. Grazie a cazzo, 'a scienziata."
Da dove viene
Il nucleo è quel "grazie" rovesciato che sa già di presa in giro, e "a cazzo" ci mette la mazzata: roba che a Roma si usa da decenni per smontare i saputelli o i maestri dell'ovvio. È figlia della parlata di strada, di quelle botte e risposte che si scambiano al bar tra un caffè e una partita, e poi è rimasta come intercalare universale, senza bisogno di cercarle parentele illustri.
Altri modi di dirlo
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