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Stai aggiungendo a Ma' che maró!. Quello che c'è già non si tocca, si aggiunge solo il tuo.

La tua voce

Dilla a voce alta, da 3 a 60 secondi. Leggerla non è come sentirla.

Spiega in un audio spontaneo cosa significa e fai un esempio di come si usa. Ci basta questo.

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Come suona?
Dove si dice? Dove si usa l'espressione, che non deve per forza essere solo la tua zona.

Cambiarla

Esempi di strada
  • Dopo quel pranzo a base di vincisgrassi e olive ascolane, me so' svejato col ma' che maró!
  • Alla cresima di mio cugino a Macerata ho fatto il bis di tutto, poi mi è venuto quel ma' che maró che manco la grappa lo ha fatto passare, una roba che sembravo un fagotto.
  • Sai quando arriva Natale e zia Lucia non smette di ammucchiare pietanze su pietanze? Ecco, io a Santo Stefano mi alzo e dico: raga, portatemi un caffè e una barella che c'ho addosso un ma' che maró.
Come si dice davvero, non come lo direbbe un dizionario.

Cosa succede dopo

  1. 1
    La controlliamo Guardiamo che si dica davvero e che non ci sia già con un'altra grafia.
  2. 2
    Esce col tuo nome Entra nel dizionario e nella tua scheda di Magikito, setines compresi.
  3. 3
    E la rifiniamo Le mettiamo il tono, l'origine quando si sa, e le espressioni sorelle.

Un attimo: confermaci che sei una persona