Scintillina sul treno. Era un pomeriggio d'estate, su un treno pieno zeppo di viaggiatori. I vagoni, di solito un posto tranquillo, di quelli da routine, quel giorno vibravano di tensione.
Colpa di un passeggero super brontolone. George, famoso per il suo umore nero, sparava lamentele nell'aria, più forti del rumore e delle chiacchiere. «Questo treno è sempre strapieno. La gente dovrebbe andare in bici», sbottava. «Il sindaco dovrebbe comprare treni più grandi, mettere più vagoni e aggiungere più orari».
Non smetteva un secondo, e l'aria si appesantiva, proprio malino, come se il malumore avesse preso posto anche lui. Su uno dei sedili, nascosto dalla sua minuscola statura e da un camouflage magico fatto come si deve, c'era Scintillina, un Magikito giocherellone con un cappellino lavorato a mano e una giacca piena di toppe colorate. Questa piccola creatura magica sente le emozioni umane al volo, e lì era chiaro: bisognava addolcire l'atmosfera.
Mentre il treno correva, Scintillina si avvicinò a George in punta di magia, senza farsi notare. Tirò fuori un sacchettino dalla sua giacca. Con un gesto rapido e discreto liberò una polverina brillante che si sparse piano nell'aria, mischiandosi alla brezza che entrava dai finestrini aperti.
L'effetto fu quasi immediato. Appena i passeggeri la respirarono, la magia iniziò a lavorare. George fece un sospiro profondo, chiuse gli occhi e, quando li riaprì, la sua fronte non era più corrugata. Si guardò intorno come se vedesse per la prima volta le facce degli altri, e gli spuntò mezzo sorriso, timido ma vero.
«Sapete, forse viaggiare in compagnia non è così male», disse alla persona seduta accanto. Quella lo fissò, sorpresa e sollevata insieme. «Comunque, tu da dove vieni? Com'è andata la tua giornata?» «Da lì, boom». La conversazione si diffuse nel vagone come un'ondata di calore.
In un attimo, risate, chiacchiere e leggere riempirono lo spazio, dove prima invece c'erano solo lamenti. Scintillina, soddisfatto della trasformazione, osservò dal suo nascondiglio. L'atmosfera si era alleggerita alla grande, la magia aveva fatto centro e, mentre il treno continuava il suo viaggio, l'armonia era tornata.
Alla stazione successiva, George si alzò con un'energia nuova e, uscendo, offrì il suo posto a un nuovo passeggero, con un allegro «buon viaggio». Scintillina, visto che il suo compito era finito, si preparava alla prossima avventura. Perché è così: ogni piccolo gesto di magia rende il mondo un pochino migliore.