Cosa significa
Vuol dire trasandato, fatto male o lasciato in disordine, come quando ti vesti al buio o molli la stanza senza pensarci. Si usa per persone, look, lavori e ambienti: se è sciatto, manca cura e un po' ti viene voglia di rimettere a posto tu. Non è un complimento, ma fa ridere perché è super visivo.
Esempi d'uso
"Belin, hai visto la cucina dopo la festa? Due bicchieri per terra, briciole ovunque, e lui tranquillo: è tutto sciatto, poi ci penso."
"Lo studio del nuovo collega è sciatto da fare paura, cartacce in terra, due tazze ammuffite sul davanzale e una piantina che è morta in maggio ma sta ancora lì come monumento al non rifare niente."
"L’abbiamo trovato in pigiama, sciatto, capelli per aria e barba di una settimana, mentre apriva la porta al postino convinto di essere ancora bello presentabile per il giorno della consegna del pacco."
Da dove viene
Sciatto è parola dell’italiano antico, attestata dal Trecento, di etimologia incerta, probabilmente legata al verbo settentrionale schiattare, scoppiare, o al toscano sciacquare, gettare via senza cura. In entrambi i casi l’idea sottostante è quella di qualcosa lasciato cadere senza attenzione, abbandonato a sé stesso. Il significato moderno di trasandato si è cristallizzato nel parlato fiorentino del Cinquecento e da lì è entrato nei dizionari come termine elegante per definire chi rinuncia all’aspetto curato senza un motivo nobile.
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