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Voci della strada

Giorgia · Lazio
"Eh, beato a chi c'ha un occhio. Si usa in modo ironico quando una cosa è incerta, difficile o lontana nel tempo e tu commenti come per dire chissà se ci arrivo, chissà se succede davvero, ad esempio. Oh, allora ci vediamo fra sei mesi, eh? Eh, beato a chi c'ha un occhio."

Cosa significa

Frase romana che mischia fatalismo e sarcasmo quando una cosa è lontana, fumosa o talmente incerta che manco a morì. S'intona come una scrollata de spalle filosofica: beato chi ci arriva a vedere 'sta roba, io forse manco me ricordo più che stavo aspettanno. Dentro c'è un po' de rassegnazione, un po' de comicità e quel pizzico de 'ma chi me lo fa fare'.

Esempi d'uso

"Dice che il rimborso arriva entro fine anno. Eh, beato a chi c'ha un occhio, qua finisce prima il calendario che la pratica."
"M'hanno detto che la concorrenza per quel lavoro è tanta, ma che fra tipo un anno potrebbero richiamare. Beato a chi c'ha un occhio, io intanto me magno un supplì."
"La ditta promette l'aumento da tre primavere. Beato a chi c'ha un occhio, qua se invecchia prima de vedé 'na lira in più."
Tono
Birichino Ironico

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