Cosa significa
Nome da finta acqua per la grappa o il distillato fatto in casa, quello che sembra innocuo e invece ti incendia gola e stomaco. Lo usi per prendere in giro chi te lo offre con aria tranquilla, come se fosse succo di frutta. Di solito gira in cantina o dopo pranzo, e dopo il primo sorso capisci che era tutto tranne che acquetta.
Esempi d'uso
"Oh nonno, sta acquetta è proprio acqua? Dopo due dita mi s'è arrossata la faccia e ora canto come allo stadio."
"Lo zio ha tirato fuori la sua acquetta di mirtillo dopo il pranzo della cresima, e a metà pomeriggio cantava in dialetto canzoni che non sapeva nemmeno di conoscere."
"Ehi, la Marta sembra tutta acquetta, ma alla fine riesce sempre a convincerti a fare quello che vuole lei!"
"Sta acquetta del nonno la travaso in una bottiglietta più piccola, perché se la vede mia madre intera ce la nasconde nel solaio per altri vent’anni."
Da dove viene
Acquetta è il diminutivo affettuoso e bugiardo di acqua: lo si è incollato alla grappa di cantina e ai distillati fatti in casa per sdrammatizzare, perché chiamarli col loro nome reale spaventerebbe l’ospite. La parola gira da generazioni nelle valli del Nord e in Abruzzo, dove il nonno te la versa sorridendo come se ti stesse dando una limonata.
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