Cosa significa
Una bischera è una tipa un po' ingenua, sbadata o che ci casca con poco, ma detto in modo bonario, mai cattivo. È il femminile di bischero, parola toscana classica che a Firenze si appiccica a chi fa una papera tenera o non si accorge della cosa più ovvia. Bischera la dici sorridendo, magari mentre le sposti l'ombrello che ha dimenticato sulla sedia.
Esempi d'uso
"Guarda quella bischera che ha scordato l'ombrello in pieno diluvio!"
"Oh, bischera, hai messo lo zucchero nel sugo invece che nel caffè. Va' la, ridiamoci sopra e ricomincia."
"È andata a comprare il pane senza portafogli, povera bischera, ha dovuto tornare a casa scalza per il caldo."
Da dove viene
Bischero, da cui nasce bischera, era nel fiorentino antico la chiavetta di legno che tendeva la corda della viola e del liuto, oggetto di poca pretesa. Da lì il salto in metafora alla persona di poca testa è breve. Esiste anche la voce popolare che lo lega alla famiglia Bischeri, decaduta nel Trecento, ma è leggenda fiorentina più che etimologia certa.
Altri modi di dirlo
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