Voci della strada
"Bischero è un termine puramente toscano per dire che sei un ingenuo cosmico, un mezzo tonto che si fa infinocchiare regolarmente da chiunque. È una vera istituzione dialettale fiorentina. Per esempio, oh bischero, ma non l'hai capito che quella ti sta solo usando per i soldi e per la macchina nuova?"
Cosa significa
A Firenze il bischero è lo sciocco, l’ingenuo che casca in ogni tranello e non la vede arrivare. Insulto tutto toscano, lo si lancia più per sfottò che per cattiveria, spesso con una pacca sulla spalla. Dare del bischero a un fiorentino è quasi un rito d’affetto ruvido, parte del paesaggio come il Duomo.
Esempi d'uso
"Oh Marco, bischero! Hai lasciato il portafoglio all’osteria, e ora mi tocca pagare io. La prossima volta ti legho le cose al collo, va’!"
"Sei stato un bischero a prestargli di nuovo i soldi, lo sapevi benissimo che non te li avrebbe mai resi."
"A Firenze se inciampi due volte sullo stesso scalino ti danno del bischero, ma poi ti offrono da bere."
Da dove viene
La parola viene dal bischero, il pirolo di legno che sul manico del liuto o del violino tiene tese le corde. Quel pezzetto che sporge e si gira a vuoto è diventato l’immagine dello sciocco, sempre pronto a essere girato e preso in mezzo dagli altri.
Altri modi di dirlo
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