Cosa significa
Termine pugliese che descrive la persona o la situazione completamente immobile, ostinata, impossibile da muovere o convincere, prendendo immagine dalle chianche, le grandi pietre lisce di calcare con cui sono pavimentati i vicoli del centro storico di Bari Vecchia, Polignano a Mare e Locorotondo. Per estensione si dice del cliente abituale del bar di piazza del Ferrarese che non si alza dallo sgabello del banco nemmeno se piove a secchiate sul Mar Adriatico del lungomare di Bari.
Esempi d'uso
"Oh, quel tipo è una chianca, non si schioda mai dal bar nemmeno se piove a secchiate!"
"Oh, quel tipo di Bari Vecchia è una chianca proprio del banco del bar di piazza Mercantile, non si schioda dallo sgabello del lato della porta dell'ingresso nemmeno se piove a secchiate sul lungomare Nazario Sauro, e il barista del banco del centro gli porta il quarto caffè della giornata senza nemmeno chiedere conferma."
"Il consigliere comunale del quartiere Murat di Bari è una chianca politica del Consiglio del Comune, non cambia idea sul piano del traffico del centro storico da quindici anni di mandati di fila, gli oppositori del banco di sinistra hanno smesso di portare emendamenti, e il sindaco della giunta in carica ormai cerca alleanze altrove."
Da dove viene
Dal latino tardo planca, asse o lastra di pietra piatta, attraverso il pugliese antico chianca o chianga, attestato nei documenti notarili medievali dell'area barese e brindisina per indicare le pietre da pavimentazione tagliate dalle cave di Trani e Apricena. La metafora del banco di chianche del macellaio pugliese (la chianca dove si taglia la carne dal Trecento) ha esteso il termine al senso figurato di immobilità e cocciutaggine, e l'espressione resta viva nel parlato del mercato di piazza Mercantile di Bari.
Altri modi di dirlo
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