Cosa significa
Il fidanzatino in versione retró, quello che si presenta a casa con il mazzetto di fiori e la cravatta dritta. Si dice di un ragazzo molto preso, tutto cuore e ginocchia tremanti, che ti porta a passeggiare lungo il corso e ti regala il santino della domenica. Oggi suona un filo demodé ma le nonne lo usano ancora con quel sorrisetto. Se qualcuno ti chiama filarino, dai, hai vinto.
Esempi d'uso
"Eh dai, Marco è proprio il filarino classico, ti porta i fiori la domenica e telefona a casa per parlare con tua madre. Da svenire."
"La nonna ha trasmesso il sorriso speciale quando ha visto il filarino di mia cugina aspettarla davanti al portone del condominio di Bologna con un mazzetto di mimose fresche del fioraio sotto casa."
"Il primo filarino della prozia Adelina veniva ogni sabato sera con la sua bicicletta a chiederla in passeggiata lungo il Tevere, lei lo lasciava aspettare sempre venti minuti perché diceva che la pazienza si misura sotto il portico, non in salotto."
Da dove viene
Filarino è il diminutivo affettuoso del sostantivo dialettale filare nel senso di corteggiare, ovvero fare il filo, espressione italiana antica di cui abbiamo già parlato. Il suffisso -ino aggiunge il tono tenero e dell’altro tempo, perché evoca il giovane spasimante a passeggio sotto il portico, vestito della giacca della domenica e con il cappello in mano. Il termine ha vissuto la sua stagione d’oro nelle commedie italiane del cinema in bianco e nero degli anni cinquanta, e oggi le nonne lo usano con quel sorriso di chi ricorda la propria gioventù.
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.