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Voci della strada

Francesca · Italia
"MAGARI è la parola della speranza pura e del desiderio infrangibile, spesso sputata fuori con un sospiro che pesa come un macigno, quindi MAGARI e gli occhi che fissano un punto lontanissimo nel futuro che stai immaginando, è il segnale che dentro di te brilla ancora un sogno che non vuoi mollare. Quindi per esempio, andiamo a vivere a Ibiza? MAGARI zio, sarei già sull'aereo."

Cosa significa

Serve per dire che una cosa ti piacerebbe un sacco, ma la vedi dura, tipo speranza con sopracciglio alzato. A seconda del tono può essere un augurio sincero o una risposta ironica che significa: sì, certo, campa cavallo. In mezzo c’è anche il valore di forse, quando non vuoi esporti troppo su un piano. Di solito esce secco, a fine frase.

Esempi d'uso

"Dicono che stasera troviamo parcheggio sotto casa. Magari, dai. Finisce che giriamo mezz’ora e lasciamo la macchina in terza fila."
"Dicono che domani arriva il sole. Magari, dai, è una settimana che piove senza sosta."
"Ti va di vincere alla lotteria e mollare tutto? Magari, mi compro una casa al mare domani stesso."
Tono
Ironico Festoso

Da dove viene

Arriva dal greco makàri, legato a makàrios, cioè beato, fortunato. È passato dal greco bizantino all'italiano portandosi dietro quel senso di magari fosse vero, di augurio. Per questo oggi magari oscilla tra il desiderio acceso e il forse prudente, sempre con quel pizzico di speranza che viene da lontano.

Altri modi di dirlo

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