Cosa significa

Il predicozzo è la ramanzina, la predica lunga e moraleggiante che ti tocca subire quando hai combinato qualcosa. Diminutivo quasi affettuoso di predica, ma non illuderti: chi te lo fa ha tutta l'intenzione di tirartela per le lunghe. Tipico dei genitori, dei prof e di chiunque voglia farti sentire in colpa con calma.

Esempi d'uso

"Sono tornato a casa tardi e mi sono beccato il solito predicozzo della mamma sul rispetto degli orari."
"Mia madre mi ha fatto un predicozzo lunghissimo per aver dimenticato di telefonarle sabato sera, venti minuti di sermone con la voce ferma, e alla fine ha aggiunto la ricetta del pranzo della domenica senza nemmeno cambiare tono."
"Il direttore del liceo classico ha fatto il predicozzo del semestre durante l’assemblea di istituto, una mezz’ora di discorso fra moralità e regolamento mentre gli studenti contavano i quadri sul muro per non guardare l’orologio del cortile."
Tono
Ironico Spregiativo
Dove si dice

Da dove viene

Predicozzo è formato con il diminutivo dispregiativo -ozzo, suffisso italiano che combina la valenza piccola del diminutivo con un tono di scherno, modello classico del parlato toscano del Cinquecento, come si vede in barbozzo o sciocchezzaccia. La radice predica viene dal latino praedicare, annunciare in pubblico, e nell’italiano popolare si è caricata del tono moraleggiante della catechesi parrocchiale. Predicozzo nasce nel parlato bolognese e fiorentino del primo Ottocento per descrivere la ramanzina familiare che combinava paternalismo e durata interminabile.

Altri modi di dirlo

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