Voci della strada
"Rompiscatole è un aggettivo educato, diciamo, per descrivere chi ti sta dando fastidio. È usata in modo strategico quando per esempio c'è qualche boomer nei paraggi che potrebbe scandalizzarsi se sentisse la versione cruda, originale. Quindi pura diplomazia di strada applicata alla lingua. Per esempio allora si può dire non fare il rompiscatole e passami quel controller. Tocca a me e lo sai benissimo."
Cosa significa
La persona che ti dà fastidio in continuazione, che non sa mai quando smettere e ti tartassa di domande, richieste e lamentele finché non cedi. Il rompiscatole è quel tipo appiccicoso, tipo il cugino che ti chiede mille volte come va finché non gli dai retta. Si usa in tutta Italia, sempre con un sospiro di sopportazione.
Esempi d'uso
"Gianni, molla un po', sei peggio di un rompiscatole in saldo al mercatino del Porto Antico!"
"Oh, ma quel bagnino è proprio un rompiscatole! Mi ha chiesto tre volte se volevo noleggiare il pedalò mentre cercavo di godermi la mia piadina in pace!"
"Giuseppe è un vero rompiscatole: continua a lamentarsi sul gruppo WhatsApp della famiglia come se non ci fosse un domani!"
"Quel rompiscatole del vicino suona al citofono ogni mezz'ora per le lamentele più assurde."
"Non fare il rompiscatole, ti ho già detto dieci volte che arrivo appena posso."
Da dove viene
Letteralmente rompi-scatole, dove le scatole sono la versione educata e da salotto di una parte ben più volgare del corpo. È il modo presentabile di dire rompipalle: chi rompe le scatole è chi ti assilla senza tregua, e usando scatole lo puoi dire pure davanti alla nonna.
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