Cosa significa
Il tiro di pura classe, quello che ti fa alzare dalla sedia anche se sei tifoso della squadra opposta. Si batte un rigore o una punizione di precisione e invece di sparare il pallone lo accarezzi con il collo del piede in modo che faccia una parabola lenta e beffarda. Totti l'ha fatto in Olanda nel 2000 e da allora il cucchiaio è leggenda nazionale. Roba da matti.
Esempi d'uso
"L'ha messo dentro con un cucchiaio che ha fatto piangere il portiere, mica una sbracciata qualunque. Da copertina di Gazzetta, dai."
"Il giovane attaccante della Sampdoria ha tirato un cucchiaio alla Totti dal dischetto del rigore nei minuti di recupero della partita di Coppa Italia contro la Juventus, lasciando il portiere bianconero seduto sul prato a guardare la palla scendere nella rete sotto le sue gambe spalancate."
"Il ragazzino del campetto dell’oratorio di Lambrate ha provato il cucchiaio durante il torneo del sabato pomeriggio, il pallone è andato a sbattere contro la traversa, è tornato indietro e ha colpito in faccia il padre che lo stava filmando dal bordo del campo con il cellulare a fianco."
Da dove viene
Cucchiaio nel senso calcistico del tiro ad arcobaleno ravvicinato è una metafora coniata dalla cronaca sportiva italiana del primo Novecento, ripresa dall’oggetto domestico per descrivere la traiettoria curva del pallone che imita il cucchiaio della tavola in volo. Il colpo è entrato nella leggenda nazionale grazie a Francesco Totti, capitano della Roma e numero dieci della Nazionale, che il ventinove giugno del duemila a Bruxelles segnò così il calcio di rigore contro il portiere olandese Edwin van der Sar nei quarti di finale degli europei. Da quel momento il cucchiaio è anche detto cucchiaio alla Totti.
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