Voci della strada
"Fare la scarpetta ha origine a Roma, in Lazio alla fine, ed è quella poesia che si fa per pulire il piatto, per far capire quindi che si è apprezzato tantissimo quello che si è mangiato. Si prende quindi un pezzo di pane e si indinge nel piatto, di solito per pulirla della salsa che è rimasta, e quello si chiama fare la scarpetta. Non lo fate nei ristoranti stellati, per l'amor di Dio! Anche se può alla fine, ma sti cazzi!"
"Fare la scarpetta è un'azione per cui siamo riconosciuti a livello mondiale, è considerato un po' un gesto di ignoranza culinaria elevata, a volte invece un po' una forma d'arte, significa comunque raccogliere l'ultima goccia di sugo con il pane nel piatto, fregandosene del galateo e degli sguardi giudicanti di chi si sta intorno. Quindi si può dire per esempio questo ragù è una bomba, lasciami fare la scarpetta, ho sto male per davvero stasera. Allo stesso tempo quindi anche un po' un complimento per il cuoco perché stai veramente ripulendo il piatto."
Cosa significa
Usare il pane per raccogliere il sugo dal piatto. È la cosa più meravigliosamente colpevole che puoi fare a tavola, specialmente quando nessuno ti guarda!
Esempi d'uso
"Dopo gli spaghetti alla carbonara, ho fatto una scarpetta di quelle che nemmeno mia nonna credeva possibile!"
"Il ragù della nonna era così buono che ho fatto la scarpetta due volte, alla faccia della dieta."
"Non portare via il piatto, aspetta che faccio la scarpetta, sarebbe un delitto lasciare tutto questo sugo."
Da dove viene
La scarpetta è il pezzetto di pane che, infilzato sulla forchetta o stretto tra le dita, ripulisce il piatto dal sugo rimasto, scivolando come una piccola scarpa. Fare la scarpetta è il gran finale sacro di ogni pranzo italiano, quel gesto goloso che dice alla cuoca che era tutto buonissimo. Galateo permettendo, è irrinunciabile.
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