Voci della strada
"Minchia è la parola magica siciliana che dà sapore a ogni frase pronunciata, è una specie di prezzemolo linguistico che si adatta perfettamente a qualunque contesto immaginabile della vita quotidiana. Può inducare stupore puro, noia mortale, rabbia, ma anche gioia contagiosa. Per esempio, minchia, guarda che tramonto pazzesco, sembra un quadro fatto apposta per noi."
Cosa significa
Un'esclamazione polivalente siciliana che esprime stupore, ammirazione o incredulità, dipende dal contesto. Un vero passepartout del dialetto siciliano.
Esempi d'uso
"Minchia, vaddà ca a Maria s'è comprata un'astronave! Ora abita su Marte."
"Hai visto la nuova macchina di Peppe? Minchia, sembra un'astronave!"
"Minchia, hai visto che gol? L'ha presa da centrocampo e l'ha messa sotto l'incrocio."
"Minchia che freddo stamattina, mi si sono ghiacciate pure le orecchie aspettando il bus."
Da dove viene
Minchia nasce in Sicilia come parola volgare per l'organo maschile, dal latino mentula, ma col tempo si è scaricata di gran parte della carica oscena per diventare un'esclamazione buona per tutto: stupore, rabbia, ammirazione. Oggi la senti in mezza Italia, basta cambiare il tono.
Altri modi di dirlo
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