Cosa significa
La pennichella è il classico riposino del primo pomeriggio, soprattutto dopo un bel pranzo, quel sonnellino sacro che mezza Italia non rinuncerebbe per niente al mondo. Più della semplice dormitina, ha il sapore di un rito: tapparelle abbassate, divano comodo e il dolce far niente di chi stacca la spina per mezz'ora. Svegliarsi è dura, ma poi si riparte alla grande.
Esempi d'uso
"Se non mi faccio la pennichella dopo pranzo, alle cinque crollo sulla scrivania."
"Dopo il pranzo della domenica nonno sparisce in poltrona per la sua pennichella, e guai a chi accende la televisione."
"Mezz’ora di pennichella e torno operativo, senza quel riposino il pomeriggio non lo reggo proprio."
"Di domenica, dopo le lasagne della nonna, la pennichella sul divano è praticamente obbligatoria."
Da dove viene
Pennichella è il vezzeggiativo di pennica, il pisolino, che a sua volta nasce da appennicarsi, lasciarsi andare al sonno. Parola di matrice romana, è scivolata in tutta Italia portandosi dietro quel tono morbido e affettuoso del riposino concesso senza sensi di colpa.
Altri modi di dirlo
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.