Voci della strada
"Cecagna. Sarebbe l'abbiocco che viene dopo aver mangiato tanto. Chivo. Dopo quel pranzo enorme mi ha presa una cecagna assurda, ho gli occhi che si chiudono da soli e mi sa che tra poco mi addormento sul divano."
"L'abbiocco è quel momento epico del collasso post-prandiale inevitabile, cioè quando i tuoi occhi si chiudono lentamente da soli senza chiederti il permesso e il mondo intero scompare gradualmente in un sogno fatto di carboidrati pesanti e cuscini morbidi accoglienti. Per esempio, dopo quel peatto di Amatriciana mi hai preso un abbiocco che non mi svegliava neanche un cannone."
Cosa significa
Quella sonnolenza cosmica che ti piomba addosso dopo il pranzo della domenica, quando hai sfondato di pasta al forno e ti senti il divano che ti chiama per nome. Non è stanchezza normale, è roba seria, una specie di rito digestivo nazionale. Il corpo manda tutto il sangue allo stomaco e il cervello stacca. Sacro come la moka e intoccabile come la partita del dopo pranzo.
Esempi d'uso
"Dopo le lasagne de mamma m'è preso 'n abbiocco della Madonna, ho dormito tre ore sur divano co' la telecronaca de fondo"
"Dopo la lasagna della nonna mi è venuto un abbiocco pazzesco, mi sono addormentato a tavola tra il secondo e il dolce."
"Evito di pranzare troppo prima della riunione, se no l'abbiocco mi stende e non capisco più niente."
Da dove viene
L'abbiocco è quella sonnolenza improvvisa che ti piomba addosso dopo una bella mangiata, quando il sangue va tutto allo stomaco e le palpebre pesano come saracinesche. Parola di origine romanesca, ormai amata in tutta Italia, descrive il momento sacro in cui dopo pranzo si crolla beati sul divano.
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