Cosa significa
Modo spregiativo per parlare dei soldi, o di chi li ostenta male. Il -accio dà subito l’idea di roba brutta, pacchiana, quasi sporca. A Firenze lo senti per prendere in giro il riccone che si crede fine e invece pare uscito da una vetrina di luci di Natale. Insomma, grana sì, classe no.
Esempi d'uso
"Icché t'ha combinato Gianni? È arrivato col macchinone cromato, camicia leopardata: proprio un argentaccio, pieno di grana e zero gusto."
"Tutto oro e lustrini ma senza gusto, puro argentaccio."
"Si crede fine e invece è argentaccio, grana sì classe no."
Da dove viene
Il suffisso -accio dà subito l'idea di roba brutta, pacchiana, quasi sporca: argentaccio è il modo spregiativo per parlare dei soldi o di chi li ostenta male, a Firenze lo senti per prendere in giro il riccone che si crede fine e invece pare uscito da una vetrina di luci di Natale, grana sì e classe no.
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