Cosa significa
Chi fa le cose male e di traverso, senza grazia né destrezza, lasciando cadere e rompere tutto ciò che tocca. Dal latino mal e destro, cioè poco abile con la mano destra: il contrario dell'agile e del preciso. Un goffo cronico, simpatico finché non gli affidi i bicchieri buoni.
Esempi d'uso
"Con le sue mani maldestre ha smontato il rubinetto in due minuti e ci ha messo tre ore a rimontarlo."
"Il nuovo cameriere del bar è talmente maldestro che ha rovesciato tre cappuccini in dieci minuti, e il padrone, paziente, gli ha messo in mano lo straccio come parte ufficiale dell’uniforme della stagione."
"A pallavolo, mio cugino è il classico maldestro che pretende di battere dal fondo e finisce per spedire la palla sul tetto del palazzetto, mentre la squadra avversaria applaude come se fosse un colpo a effetto."
Da dove viene
Maldestro si costruisce nell’italiano antico unendo il prefisso negativo mal a destro, che dall’aggettivo latino dexter indica la mano destra, considerata fin dalla tradizione greco-romana la mano abile e attiva, opposta alla sinistra associata invece alla sciagura e all’imperizia. Già nei testi del Trecento maldestro descrive chi manca proprio di destrezza, parente lessicale di abile, agile, sciolto. Il pregiudizio antico contro i mancini si è dissolto nella società moderna, ma la metafora linguistica è sopravvissuta intatta come marcatore di goffaggine cronica.
Altri modi di dirlo
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