Cosa significa
È un pasticcio bello fitto, una situazione così confusa e ingarbugliata che non capisci più chi decide cosa e perché. Nasce come gioco di parole preso dal francese charade, ma in senso figurato si usa per indicare intrighi, discussioni infinite o organizzazioni allo sbando. Insomma, quando regna il caos e perdi il filo, è una sciarada.
Esempi d'uso
"Raga, tra mail, tre capi che dicono cose diverse e nessuno che decide, questo progetto è diventato una sciarada, non ci sto capendo niente."
"La burocrazia per cambiare il contatore della luce è una sciarada di moduli, telefonate e codici, tre settimane perse a girare la stessa rotonda di sportelli senza arrivare mai al centro."
"Oh, ma sei proprio una sciarada! Hai di nuovo sbagliato il caffè e l'hai fatto salato!"
"L’organizzazione del compleanno della nonna è diventata una sciarada fra zie che cucinano lo stesso piatto, cugini che non si parlano dal millenovecentonovantotto e una torta che nessuno sa chi ha ordinato."
Da dove viene
Sciarada viene dal francese charade, che nel settecento indicava un indovinello in versi nelle salotti dell’aristocrazia parigina. Era un gioco di scomposizione di parole, sillaba per sillaba, regalato per le serate eleganti. Arrivato in italiano nella metà dell’ottocento, il termine ha tenuto il senso ludico ma ha guadagnato un alone figurato: oggi sciarada è ogni faccenda così intricata da sembrare risolvibile solo con un indovinello dentro un altro.
Altri modi di dirlo
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