Voci della strada
"Tirchio è quel tizio che ha le ragnatele praticamente nel portafoglio e i topi che dormono tra le banconote ormai sgualcite all'interno del suo portafoglio. È quello che se c'è da pagare un caffè improvvisamente deve andare in bagno o deve fare una chiamata urgentissima, oppure si dimentica stranamente il bancomat sul comodino di casa. Quindi, per esempio, si può dire o non invitare quello, è troppo Tirchio, l'ultima volta abbiamo pagato pure la sua cao minerale e poi ho pure rosicato."
Cosa significa
È quello che tratta due euro come se fossero un reperto archeologico. Ha le ragnatele nel portafoglio, sparisce quando c’è da offrire, e si ricorda sempre all’ultimo che ha lasciato il bancomat a casa. Non è solo “attento”, è proprio allergico allo sgancio, pure per l’acqua.
Esempi d'uso
"Non invitare lui, è tirchio forte. L’ultima volta abbiamo pagato pure la sua minerale e poi ha pure rosicato."
"È così tirchio che al compleanno degli amici regala i campioni omaggio raccolti durante tutto l'anno."
"Non fare il tirchio, è il tuo turno di offrire il caffè, l'hai pagato si e no due volte in un anno."
Da dove viene
Il tirchio è quello che tiene stretti i soldi fino a far male: tratta due euro come fossero un tesoro, lesina su tutto e al ristorante calcola il conto al centesimo. Da tirare, nel senso di tirare sul prezzo e tirare la cinghia per scelta e non per bisogno. Lo spilorcio allo stato puro.
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