Cosa significa
Espressione veneta per un pasticcio confusionario, un disastro mal organizzato dove tutto prende una piega bagnata e appiccicosa. Viene dal veneto sbrodéghete, un intruglio di liquidi mescolati a casaccio. Si usa per il lavoro fatto male in cucina come per la relazione che parte storta e finisce peggio.
Esempi d'uso
"Oh, guarda che sbrodeghete hai combinato in cucina! Sembra che ci sia passato un uragano di fritole!"
"Hai assaggiato i bigoli fatti dalla nonna? Oh ragazzi, sono una sbrodeghete che non avete idea!"
"Il cugino di Mestre ha tentato di organizzare la cena di Natale del fondo della famiglia con i cinque rami della parentela del sabato del ventiquattro, ma è uscita una sbrodeghete totale del tavolo del salone, tre antipasti ripetuti, la nonna senza forchetta del proprio piatto, e il dolce della zia di Padova arrivato già mezzo squagliato del frigo."
"Ha cucinato lui e la cucina era uno sbrodeghete, sugo ovunque e pentole accatastate fino al lavandino."
Da dove viene
Dal verbo veneto sbrodegàr (sgocciolare, mescolare disordinatamente liquidi), attestato nel veneziano dal Settecento nei dialoghi della commedia popolare goldoniana, derivato dal latino tardo broda (brodo, liquido denso). Il sostantivo sbrodéghete come pasticcio si è cristallizzato nell'oralità della laguna veneta del primo Novecento, e resta vivo nel parlato di Venezia, Padova e Mestre come immagine canonica del lavoro fatto in fretta e male, della relazione complicata e del piano organizzativo che fa naufragio prima ancora di partire dal molo.
Altri modi di dirlo
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