Cosa significa
Espressione usata per dire a qualcuno di riprendersi e darsi una mossa, spesso con un tono ironico verso chi sembra perso nei suoi pensieri.
Esempi d'uso
"Ma cu stai mali? Arripigghiativille ca 'u trenu è quasi partutu!"
"Uè, arripigghiativille! Ca semu a l'acqua e nun ti n'adduni mancu si sonano i campani."
Da dove viene
Viene dal siciliano "arripigghiari" (riprendere) con l'aggiunta del suffisso pronominale enclitico "-tiville" (tipico del dialetto palermitano, equivalente a "-tivelo" o "-tivele"), che dà un tono enfatico e diretto. È un'esortazione colloquiale nata tra le strade di Palermo, usata per scuotere qualcuno che sta fantasticando o è mentalmente assente.
Altri modi di dirlo
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