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Voci della strada

Gaia · Roma
"Un cacarcazzo è la classica parola che un romano ti può dire a prima mattina quando voi siete in ufficio, il collega tuo, tu vai a parlare del tuo weekend o dei problemi tuoi, sono le sette e mezza di mattina, quello ancora non si è preso il caffè, tu manco dici buongiorno che quello già dice un cacarcazzo, è già capito che te ne devi andare."

Cosa significa

Parola romana per indicare uno che è intrattabile, scorbutico, ti risponde male senza motivo, spesso perché è presto e non ha ancora fatto pace col mondo. È quel collega che alle sette e mezza ti spegne l’entusiasmo con una faccia da muro. Si usa come etichetta, mezzo insulto mezzo diagnosi, quando vuoi dire oggi lascialo stare, è velenoso.

Esempi d'uso

"Entro e dico buongiorno, lui manco alza la testa e sbuffa. È proprio un cacarcazzo, mo lo lascio in pace finché non fa il caffè"
"Appena è suonata la sveglia ha già il muso lungo che sembra un cane bastonato, è un cacarcazzo vivente, meglio stagli alla larga finché non ha la sua dose di caffeina."
"Mamma mia che cacarcazzo stamattina, gli ho chiesto se aveva visto la partita e mi ha risposto a grugniti, pareva un cinghiale col mal di pancia."
Tono
Volgare Spregiativo

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