Voci della strada
Cosa significa
Si dice di quello che se la canta da solo, entra in scena convinto di essere il capolavoro definitivo del gruppo e si dà un tono da imperatore del marciapiede. È una presa in giro bella romana, pungente ma più da sfottò che da guerra. Quando parte l’autoincensamento, questa gli cade addosso precisa.
Esempi d'uso
"Oh eccolo, arriva tardi, occhiale scuro pure de notte e zero umiltà. È proprio er meglio figo del bigonzo, annamo bene stasera."
"Ma che te credi, che sei er meglio figo der bigonzo? Calma er piccione che tanto da lassù ce vedi male."
"S'è presentato tutto azzimato, col farfallino di velluto, convinto d'esse er meglio figo der bigonzo, e invece pareva un manichino uscito da un mercatino dell'usato."
Da dove viene
Espressione romana che gioca con l'immagine del "bigonzo", un grande contenitore di legno dove l'uva si pigiava. Nella cultura contadina chi finiva nel bigonzo si trovava sommerso, ma qui il "meglio figo" ci sta dentro come un re, convinto di essere il più bello tra mosti e vinacce. Un'iperbole canzonatoria nata nei vicoli di Roma per smontare chi si dà arie con zero umiltà.
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