Voci della strada
Cosa significa
Corca vuol dire menare duro, riempire uno de botte, spesso in racconti accesi o per fare scena grossa. È una parola secca, da strada, che arriva subito in faccia e non lascia dubbi sul tono. Di solito spunta quando si racconta una rissa, una lite o una minaccia detta tra romanacci col sangue che ribolle.
Esempi d'uso
"Hai visto ieri al bar? Quello ha provocato mezzo quartiere e alla fine l’hanno corcato de botte, je conveniva proprio sta zitto."
"Appena l'ha visto parlare con la sua ragazza, gli è saltata la mosca al naso e l'ha corcato male, giù botte da orbi che manco al catch."
"Se continui a provocare te corco talmente forte che poi per rialzarti ti serve la carta d'identità"
Da dove viene
Corca viene dal verbo "corcare", a sua volta dal latino "culcare" (premere, schiacciare). In sostanza è il parente stretto di "calcare": l'idea è quella di pigiare qualcuno con forza, di ridurlo a una polpetta premuta per bene. Dal latino tardo ha preso la strada del romanesco e del laziale, dove "corcare" è diventato sinonimo di stendere uno di botte senza troppi giri di parole.
Altri modi di dirlo
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