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Voci della strada

Francesca · Liguria
"Amò è ovviamente l'abbreviazione di amore, però in questo caso è un appellativo che si usa spesso in maniera anche un po' sarcastica o comunque che si utilizza non solo con il tuo compagno o la tua compagna, ma anche nei confronti di amici, ormai è sdoganato anche tra i conoscenti o tipo al barista, è comunque insomma un segno di affetto, sono solo due sillabe e serve a spaccare le diffidenze in un attimo. Quindi per esempio si può dire Amò, ma che dici? Quella maglietta ti sta da Dio, flexala in centro stasera!"

Cosa significa

Amò è il taglio rapido e teatrale di amore, con sangue napoletano nelle vene. Si usa per chiamare qualcuno con confidenza, addolcire l’attacco o aprire la porta a una richiesta senza bussare troppo. Può uscire tenero, ironico o finto tragico a seconda di come lo lanci. Lo senti tra fidanzati, amici stretti, parenti e pure tra conoscenti quando c’è già un minimo di calore.

Esempi d'uso

"Amò, me fai 'na cortesia? Passami 'o telecomando e fammi pure 'nu cafè, ca sto 'ncopp' 'o divano e nun me sceto."
"Amò, scendi un attimo che sto sotto al palazzo e ho dimenticato le chiavi, famm sta grazia."
"Amò, non fare cinema adesso, lo sai che alla fine avevo ragione io."
Tono
Affettuoso Ironico

Altri modi di dirlo

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