Voci della strada
Cosa significa
Questo verbo è proprio il ritratto sonoro di quando un filo, le cuffie o una collanina decidono di farsi un balletto tutto nodi e piroette nella tasca. Ti guarda il cavo aggrovigliato e già la bocca ti scappa un 'eccolo là, s’aggrovigliola da solo', con quella punta di toscanità che sa quasi di presa in giro affettuosa verso l’oggetto ribelle.
Esempi d'uso
"Oh deh, queste cuffie mi s’aggrovigliola il filo ogni due passi, pare lo faccia apposta. Dammi due secondi che lo sciolgo e poi si va"
"Certo che ’sta catenina è più tempo che se l’aggrovigliola in fondo alla borsa che al collo, un’artista del nodo."
"Mollalo un secondo il filo dell’aspirapolvere che sennò s’aggrovigliola peggio di un gomitolo in mano a un gatto."
Da dove viene
Viene dritto dritto dall’uso toscano, dove il suffisso '-ola' non è un vezzeggiativo ma un’aggiunta che dà movimento quotidiano all’azione. 'Aggrovigliare' esiste già in italiano, ma 'aggrovigliolarsi' trasforma il semplice attorcigliarsi in un teatrino animato: è l’oggetto che fa le bizze, mica tu che lo incasini.
Altri modi di dirlo
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