Cosa significa
In piemontese vuol dire letteralmente non muoverti. A Torino lo usi per prendere in giro chi resta piantato lì, per pigrizia o per testardaggine, anche quando tutti gli dicono di darsi una mossa. È l’amico che promette di alzarsi tra un minuto e invece fa radici. Classico.
Esempi d'uso
"Oh Gianni, vieni a darci una mano a traslocare. Niente, lui bògia nen: spaparanzato sul divano, zapping infinito e noi a far su e giù dalle scale."
"Ma che fai ancora lì sul divano? Sei diventato un bògia nen pure tu? Dai alzati che andiamo a farci un giro in piazza."
"In ufficio c'è il collega bògia nen che alle riunioni se ne sta zitto immobile con la faccia da "non mi smuovo manco se mi paghi"."
Da dove viene
"Bògia nen" viene dal piemontese, un dialetto gallo-italico parlato in Piemonte e in particolare a Torino. "Bògia" è la seconda persona singolare dell'imperativo del verbo "bogé" che significa muoversi, spostarsi. "Nen" è la negazione. Quindi l'espressione letteralmente vuol dire "non muoverti". È diventata un'etichetta scherzosa per chi è pigro o testardo e non si schioda, un classico torinese.
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