Voci della strada
Cosa significa
Versione romana, più ruvida e più bella, della speranza che resta in piedi finché c’è pure un filo di partita aperta. Si usa quando la situazione sembra mezza spacciata ma tu ancora non molli. Ha dentro testardaggine, ironia e quella fede laica da quartiere che resiste pure quando tutto traballa.
Esempi d'uso
"Stamo sotto di due, piove e c’avemo pure un espulso, ma l’ultima che mora è la speranza, daje fino all’ultimo."
"Pure se 'a macchina nun parte e siamo in ritardo di mezz'ora, l'ultima che mora è la speranza, magari se mette in moto cor pensiero."
"M'hanno bocciato tre esami de fila, ma l'ultima che mora è la speranza, al quarto giro je faccio vede' io."
Da dove viene
Deriva dal detto 'la speranza è l'ultima a morire', ma a Roma s'è presa una scorza più grezza e popolare. 'Mora' è il congiuntivo romanesco di 'morire', e quel 'l'ultima che' ribalta la frase in una specie di dichiarazione di resistenza pura, col sapore de strada e de ironia che s'addice a chi non molla mai.
Altri modi di dirlo
Editori di questo termine
Il tuo voto conta
Lingua di strada vera o ci siamo persi? Vota.
Questa espressione la curiamo tra tutti
Se dalle tue parti si dice e qui manca qualcosa, portalo. Un magikito lo guarda e lo aggiunge.
- Un esempio
- La tua zona
- La tua voce